Tecnologia Wearable: come funziona?

Tecnologia Wearable: come funziona?

Per Tecnologia Wearable, si intende la Tecnologia Indossabile.  Si parla, quindi, di dispositivi elettronici che si indossano solitamente sul polso e hanno diverse funzioni come: notificatori collegati allo smartphone con il wireless, le onde medie FM o attraverso Blutooth. A ciò si aggiungono funzionalità spesso legate al Fitness.

Tra i Dispositivi Wearable troviamo gli Smartwatch, cioè orologi intelligenti, che se hanno funzioni telefoniche si chiamano watch phone. Poi ci sono anche i braccialetti intelligenti detti fitness band che interagiscono con l’utente o tramite schermi o con dei LED e hanno sensori per il monitoraggio dell’attività fisica, cardiaca e del sonno.

La wearable technology si evolve verso oggetti con più capacità di elaborazione e di storage a parità di dimensioni, una evoluzione permessa dalla miniaturizzazione crescente dei processori e soprattutto dallo sviluppo di chip integrati che uniscono la componente di elaborazione con parte della sensoristica e con altre funzioni. In tal modo si possono avere oggetti da indossare più piccoli, potenti e comodi.

Parallelamente e in senso ancora più “indossabile”, un’altra evoluzione in atto è distribuire l’oggetto wearable in diverse parti del corpo, ad esempio in diverse parti di un abito, suddividendolo nelle sue componenti e mantenendole in contatto mediante connessioni wireless o usando tessuti conduttivi.

La Tecnologia Wearable risale agli anni 60, quando Claude E. Shannon e Edward O Thorp, comprarono una roulette e iniziarono i loro esperimenti. Progettarono e costruirono un microcomputer posizionato all’interno di una scarpa e collegato con un sottilissimo filo ad un apparecchio acustico.  Nel 1987 nascono gli apparecchi acustici indossabili per non udenti. Negli anni ’90 nascono le webcam che si attaccano con una fascetta alla testa ed i primi visori digitali. Nel 2000 arrivano i lettori musicali MP3  e gli auricolari Bluetooth.

La loro funzione principale è di catturare dati, da semplici a complessi, visualizzarli in qualche forma comprensibile e leggibile e condividerli o comunicarli. Questi dati possono riferirsi alla rilevazione del numero di passi durante una camminata o delle onde elettromagnetiche che caratterizzano il funzionamento del cervello. Le forme di rappresentazione e di comunicazione dei dati, sono diverse e dipendono dal tipo di dispositivo e di display disponibile o utilizzato. La comunicazione può prevedere una semplice vibrazione, di un lampeggiamento intermittente o di un messaggio composto, un SMS o a una email.

Secondo le statistiche, la percentuale di utenti che utilizzano la tecnologia wearable si aggira intorno al 9,2%, di cui solo il 3,8% possiede uno smart-watch, dimostrando una preferenza di acquisto verso i fitness tracker.

I benefici potenziali dei dispositivi indossabili sono molteplici, dal settore dei servizi a quello medico. Tali benefici si ripercuotono non solo sulla salute del paziente, ma anche a livello economico sul Sistema Sanitario Nazionale. Ottenere un set di parametri vitali dalle tecnologie wearable, rappresenta un nodo cruciale sia per il trattamento di patologie croniche, che per la loro prevenzione. Questo consentirebbe di spostare il target della spesa sanitaria dal trattamento alla prevenzione della malattia, o comunque all’insorgenza della fase acuta della stessa.

L’ambito con maggiore interesse per l’evoluzione dei wearable è quello medicale: la miniaturizzazione dei componenti e l’evoluzione della sensoristica permettono di realizzare dispositivi indossabili che tengano traccia di diversi parametri vitali senza risultare scomodi per chi li indossa, riducendo in questo modo la necessità di recarsi in ospedale o da un medico per eseguire controlli costanti.

Tra le tecnologie indossabili rientrano anche gli smart glass, ovvero occhiali, più spesso moduli aggiuntivi per occhiali tradizionali, che integrano una parte di elaborazione, una piccola telecamera e un micro-proiettore che, attraverso un prisma ottico posto sul frontale, fa apparire immagini e testi nel campo visivo di chi li indossa. Si tratta quindi di wearable che permettono di realizzare applicazioni di realtà avanzata: sovrapposti all’ambiente circostante chi li indossa vede anche contenuti multimediali, che in linea di principio “arricchiscono” le informazioni a disposizione.

Al momento gli smart glass sono utilizzati soprattutto in ambito industriale e medicale: sono indossati dagli addetti a lavorazioni complesse o al supporto tecnico, in modo da avere un collegamento costante e a mani libere con le informazioni contenute nei sistemi aziendali.

I vantaggi sono diversi: durante sessioni di lavoro intense è possibile lasciare il telefono nella stanza accanto così da non essere distratti, indossando lo smartwatch per non perdere eventuali chiamate importanti; indossando sempre i braccialetti è possibile tracciare al meglio tutte le attività come il sonno e i passi fatti, così da avere una fotografia quanto mai veritiera delle nostre abitudini. Nella ricerca medica la tecnologia wearable va verso la creazione di devices sempre più specializzati. Tra questi sono già disponibili dispositivi per monitorare le ore dedicate al riposto, che aiutano a misurare la qualità del sonnoe a comprenderne gli eventuali problemi. Al supermercato, al mare, mentre si fa attività sportiva e in tutte quelle situazioni in cui è difficile avere con sé i contanti, indossare il braccialetto significa avere uno strumento di pagamento sempre a portata di mano.

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