E-commerce e motori di ricerca, i vantaggi della rete

E-commerce e motori di ricerca, i vantaggi della rete

MotoreRicercaEcommerceDa quando Internet ha fatto la sua comparsa, ed è in fin dei conti storia non poi così lontana, si è registrata una vera e propria rivoluzione in tutto il mondo. Il fatto di essere a distanza di un clic anche se ci si trova dall’altra parte del pianeta ha aperto nuovi scenari un tempo inimmaginabili e fiorisce l’e-commerce, il commercio elettronico. Il modo di comunicare è, infatti, radicalmente mutato e così anche il modo di promuovere e vendere i prodotti.

In passato era il cliente che doveva raggiungere il negozio dove voleva fare acquisti o visionare qualche mercanzia. Oggi, invece, è il “negozio” stesso che raggiunge il cliente potenziale o già fidelizzato. Questa è la vera potenza dell’e-commerce. Certamente la propulsione viene data dai motori di ricerca che ormai assolvono a più funzioni. Nati un po’ in sordina per aiutare le persone a rintracciare sul web un qualcosa, hanno avuto un vero boom tanto che sono milioni le ricerche che si effettuano ogni giorno nei 5 Continenti. Motori di ricerca che hanno fatto un sostanziale passo in avanti, trasformandosi da mero strumento per trovare a strumento per espandere la propria attività. Le aziende medio/grandi, ma anche quelle più piccole e giovani, non perdono l’occasione per approfittare della preziosa opportunità di utilizzare i motori di ricerca come proprio veicolo commerciale.

I grandi motori di ricerca mondiali – primi tra tutti i famosissimi Google e Yahoo, solo per citare i due al top – offrono la possibilità, tramite i servizi Google Adwords e Yahoo Bing Networks, di comprare un importante spazio evidenziato in cima ad una pagina. In questo modo, quando un utente cerca un qualcosa e si apre la pagina ha subito davanti ai proprio occhi la ditta che ha acquistato lo spazio.

Se, per esempio, si ha un allevamento di pollami e si vuole trovare qualcuno che venda l’occorrente per alimentarli e si scrive sulla prima pagina di Google le sole tre parole mangime per galline in cima, prima ancora di una piccola galleria di 4 foto relative all’argomento, si vede un rettangolo rosa che mette in evidenza chi ha pagato per essere lì.

MotoreRicercaecommerce2Di seguito la struttura di un tipo di annuncio a pagamento (i costi variano secondo vari parametri): in alto la scritta “Annuncio relativo a mangime per galline” con accanto il simbolo “i” racchiuso in un cerchio, che sta per “Informazioni”. Se si fa click su tale simbolo viene spiegato da una casella di testo che “Questo annuncio si basa sui termini di ricerca correnti. Visita Impostazioni annunci di Google per ulteriori informazioni, bloccare inserzionisti specifici o disattivare gli annunci personalizzati”… in realtà si tratta di una piccola bugiola, perché è un vero e proprio annuncio. Tuttavia, metterlo sotto l’aspetto del “suggerimento” ha maggiore incisività nel condizionare il probabile acquirente a visitare quel determinato sito; insomma mera questione di marketing. Nel riquadro rosa viene poi scritto a lettere blu un link che conduce all’inserzionista (un link composto da una stringa lunghissima in quanto comprende anche un codice che solitamente è legato ad un “quid” economico per clic sul link stesso); subito sotto, in verde e inattivo, viene scritto il sito che si raggiungerà e dove sono in vendita i mangimi; infine, una meta-description di una cinquantina di battute, solitamente uno slogan accattivante come quello dell’esempio “Per te le migliori offerte e vantaggiosi sconti per Mangime Polli”.

Il motore di ricerca di Yahoo è simile e si differenzia solo graficamente come per il fatto gli annunci non hanno sfondino rosa e che una scritta grigia avvisa che sono “Annunci relativi a….”.

Tuttavia, come dice un noto proverbio, “Fatta la Legge, trovato l’inganno”: per ovviare al fatto di dover pagare per apparire ai vertici nei motori di ricerca si ricorre a tecniche SEO. Utilizzando, infatti, una serie di parole chiave (le cosiddette keyword) si può attirare l’attenzione dei motori di ricerca così da essere catapultati in cima ad una pagina anche se non si è aderito ad un programma di pubblicità. Ovviamente non è così facile se non si conoscono i meccanismi, ma ormai chi vive di e-commerce sa quanto il sia importante per conquistare nuove fette di mercato e anche per mantenere un primato.

Chi è nel settore della vendita di arredamento, di articoli sportivi, di prodotti per il computer (hardware o software che sia) sa perfettamente quanto sia importante sfruttare al meglio i motori di ricerca per un e-commerce vincente, ossia per portare il cliente al loro negozio virtuale o filiale virtuale. L’e-commerce assolve pienamente a quello che è uno degli elementi con il quale si deve maggiormente combattere chi vende un bene: lo spazio. Per poter ricostituire i vari ambienti nei quali poter esporre i vari oggetti infatti è necessario avere a disposizione una ampia superficie nella quale poter ricreare una camera da letto, una sorta di palestra, un salotto, una cucina, e questo solo per ridurre all’osso l’ambientazione. Infatti in un negozio ha la necessità di esporre elementi singoli che possono essere inseriti in più ambienti. Quindi la cosa fondamentale è quella di avere una superficie idonea per poter esporre nella maniera migliore la propria mercanzia. Per far ciò necessita o acquistare o affittare lo spazio che serve sia per la esposizione sia per i servizi ma anche per un magazzino, e per gli uffici. Chiunque abbia una attività di vendita è perfettamente a conoscenza di tutto ciò e di quanto costa in termini brutali di denaro. Non è un caso, quindi, che l’Italia è una delle nazioni europee dove il business on line fa segnare, ormai da circa 3 anni, una crescita costante.

I dati parlano da soli: si registra un trend positivo che lambisce il 18%. Un vero e proprio boom per l’e-commerce che fa della web-vetrina planetaria il suo punto di forza. E in questo quadro, certamente un grande vantaggio è stato quello dei motori di ricerca che “parlano” tutte le lingue del mondo.

Rappresenta un modo per rimanere sempre visibili e competitivi sul mercato. Una azienda può anche decidere per mantenere i costi di reperire sul mercato arredi o altro a prezzi più bassi, ma questo ovviamente va ad impattare sulla qualità. Un imprenditore può anche spendere cifre significative per realizzare invitanti e seducenti spot pubblicitari, ma se si fa la nomea di quello che vende oggetti di scarsa qualità la cosiddetta frittata è fatta. Per salvare sia l’immagine sia la qualità si devono gioco forza operare delle scelte. Una area destinata alla esposizione di quello che propone agli acquirenti è impossibile non averla. E’ quest’area può, nell’era digitale, prendere anche la forma di un’e-commerce, una vetrina virtuale che oltre ad essere raggiungibile da tutti gli utenti di internet, permette di eliminare alcune spese, che spesso vanno a incidere profondamente sulla gestione di un’attività, come per esempio luce, riscaldamento, condizionamento e personale addetto alla vendita.

admin