{"id":301,"date":"2022-08-08T15:19:47","date_gmt":"2022-08-08T13:19:47","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.arkosoft.it\/?p=301"},"modified":"2022-08-08T15:20:11","modified_gmt":"2022-08-08T13:20:11","slug":"spesometro-gli-occhi-fisco-sui-movimenti-finanziari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/arkosoft.it\/blog\/spesometro-gli-occhi-fisco-sui-movimenti-finanziari\/","title":{"rendered":"Lo spesometro, gli occhi del Fisco sui movimenti finanziari"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/arkosoft.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/agenzia-delle-entrate.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-303 size-medium\" src=\"http:\/\/arkosoft.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/agenzia-delle-entrate-300x199.jpg\" alt=\"agenzia-delle-entrate\" width=\"300\" height=\"199\" \/><\/a>Dal mese di <strong>aprile del 2014<\/strong> \u00e8 scattato lo <strong>spesometro<\/strong>. Dopo alcuni rinvii quindi ha preso vita lo spesometro. Considerato dagli esperti uno strumento che dovrebbe <strong>combattere l\u2019evasione fiscale<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo spesometro verte, in estrema sintesi, la tracciabilit\u00e0 di tutte quelle spese che risultano essere superiori a <strong>3.600 euro<\/strong>. Gi\u00e0 concepito nel 2010 e successivamente modificato, lo spesometro \u00e8 valutato dalla Amministrazione Finanziaria un efficace mezzo al fine di <strong>prevenire ogni tipo di azione fraudolenta<\/strong> tesa all\u2019evasione fiscale. L\u2019erario, pertanto, tramite lo spesometro effettua una <strong>sorta di monitoraggio delle spese<\/strong> effettuate dai cittadini. Per poter mettere in moto eventuali accertamenti su quei soggetti che potrebbero essere considerati dei potenziali evasori.<\/p>\n<h2>Lo spesometro<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il concetto base dello spesometro \u00e8 quello di <strong>verificare il tenore <\/strong>di vita dei cittadini. Soprattutto per poter accertare se quanto viene acquistato sia in linea con quanto viene dichiarato. Ci\u00f2 in poche parole, se gli acquisti effettuati siano effettivamente proporzionati al reddito dichiarato da ciascun individuo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo l\u2019<strong>Agenzia delle Entrate <\/strong>il tetto di 3.600 euro consentirebbe di avere una fotografia che risulterebbe essere sufficientemente fedele dei contribuenti italiani. Considerando il fatto che in questa soglia di 3.600 euro sono rientranti beni come i <strong>viaggi<\/strong>, gli <strong>acquisti di mobili<\/strong>, le <strong>iscrizioni a palestre<\/strong>, <strong>gioielli<\/strong>, <strong>moto<\/strong> e <strong>auto<\/strong>.<\/p>\n<h2>A cosa serve?<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attraverso l\u2019applicazione dello spesometro sono divenute pertanto obbligatorie le comunicazioni da effettuare al fisco riguardanti le prestazioni sia quelle ricevute sia quelle rese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per tutto ci\u00f2 i <strong>commerciati hanno l\u2019obbligo di comunicare ogni spesa <\/strong>effettuata.\u00a0 Soprattutto quella che abbia un importo che risulta avere un importo che pu\u00f2 essere pari o superiore ai 3.600 euro. La segnalazione riguarda ogni tipo di vendita effettuata sia se documentata da <strong>scontrino fiscale<\/strong> sia se avviene con <strong>fattura<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni genere di operatore finanziario, impresa o negozio \u00e8 perci\u00f2 obbligato a comunicare all\u2019Ufficio delle Entrate ogni tipo di vendita che rientri nei parametri indicati dallo spesometro.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/arkosoft.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Agenzia-entrate-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-302 size-medium\" src=\"http:\/\/arkosoft.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Agenzia-entrate-2-300x199.jpg\" alt=\"spesometro\" width=\"300\" height=\"199\" \/><\/a>Spesometro, le (poche) eccezioni<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi sono comunque delle eccezioni. Infatti <strong>non rientrano<\/strong> nello spesometro tutti gli <strong>acquisti intracomunitari<\/strong> e le <strong>importazioni.<\/strong> In quanto queste formule rientrano gi\u00e0 in altre metodologie di controllo effettuate dall\u2019anagrafe tributaria. Come non rientrano nello spesometro anche le <strong>imprese che effettuato le cessioni all\u2019esportazione<\/strong>. Non rientrano negli accertamenti che possono scattare con lo spesometro anche le <strong>societ\u00e0 di noleggio<\/strong> e di <strong>leasing<\/strong> che redigono una apposita dichiarazione.<\/p>\n<h2>Altre informazioni&#8230;<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con l\u2019introduzione dello spesometro ad aprile di ogni anno gli operatori finanziari e le <strong>banche sono tenute a comunicare tutti i dati relativi alle operazioni IVA. Queste sono<\/strong> effettuate nell\u2019anno precedente tramite <strong>bancomat<\/strong> e per mezzo di carta di credito. In pratica dovranno fornire gli <strong>importi della transazione.<\/strong> I dati relativi al soggetto che ha proceduto all\u2019acquisto, il <strong>codice fiscale<\/strong> e la <strong>data<\/strong> dell\u2019operatore per mezzo del quale e avvenuta l\u2019operazione di pagamento attraverso la moneta elettronica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 opportuno rammentare che \u00e8 divenuto anche obbligatorio da parte delle <strong>aziende agricole <\/strong>che godono del regime di esonero IVA, il comunicare, ai fini dei controlli dello spesometro, l\u2019elenco di tutti i clienti e dei fornitori all\u2019Agenzia delle entrate.<\/p>\n<h2>Agenzia delle Entrate<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tramite lo spesometro l\u2019Agenzia delle Entrate reputa di essere in grado di poter monitorare le spese e i consumi al fine di poter effettuare un confronto con quanto viene ad essere dichiarato dai contribuenti. E nel caso nel quale si manifestassero <strong>palesi incongruenze tra il tenore di vita e quanto dichiarato, scatteranno opportuni accertamenti<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attraverso quindi l\u2019incrocio tra quanto si dichiara e quanto si spende, nel caso nel quale si manifesti una situazione nella quale il tenore di vita risulti essere superiore. L\u2019Agenzia delle Entrate avr\u00e0 la facolt\u00e0 di chiedere delle spiegazioni idonee a chiarire su come si possa vivere al di sopra delle possibilit\u00e0 dichiarate. Al fine di debellare l\u2019evasione fiscale il fisco con lo spesometro avr\u00e0 i mezzi per monitorare le posizioni contributive dei singoli cittadini, ma sar\u00e0 anche in grado di poter elaborare un reale identikit delle aziende.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal mese di aprile del 2014 \u00e8 scattato lo spesometro. Dopo alcuni rinvii quindi ha preso vita lo spesometro. 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